Politiche

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INNOVAZIONE E INCLUSIONE NELLE POLITICHE PER L’INTEGRAZIONE DEGLI IMMIGRATI

Innovazione e inclusione sono un binomio utile anche per ragionare su accoglienza e integrazione degli immigrati in Europa? Il dibattito pubblico si concentra abitualmente sugli argomenti a favore o contro l’integrazione degli immigrati e dei loro figli. Vi sono ovviamente buone ragioni per insistere sugli obiettivi delle politiche d’integrazione; in questo post, tuttavia, non parlo dei motivi (demografici, economici ed etici) a favore delle politiche di integrazione. Invece di ragionare sul “se” (se integrare, perché integrare, e cosi via), qui vorrei ragionare sul ‘come’: come si integra? Per farlo riprendo e copio alcuni dei punti finali che ho sviluppato altrove, in un articolo per i Quaderni della Pace e del Dialogo del CEEP Politiche attive del lavoro e integrazione degli immigrati Grazie alle ricerche...

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LE SFIDE DELLA SCUOLA INTERCULTURALE: INNOVAZIONE E INCLUSIONE

Milano è una città interculturale. Per una vista panoramica su questa realtà è sufficiente entrare in una qualsiasi classe di una scuola primaria o secondaria inferiore. A corroborare questa impressione sono arrivati i nuovi dati MIUR – ISMU (2014/15), che assegnano a Milano la palma di città con il più alto numero di alunni di seconda generazione, cioè nati e cresciuti in Italia da famiglie di origine immigrata: sono oltre 21 mila, il 59% degli studenti con cittadinanza non italiana. I bambini e ragazzi con cognome straniero sono complessivamente il 19%. Garantire a ciascuno di essi l’opportunità di ricevere un’istruzione di qualità e di raggiungere il successo formativo dentro alla scuola interculturale è una delle maggiori sfide, in termini di...

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SVEGLIARSI A MILANO L’8 FEBBRAIO 2016

Ormai ci siamo. Lunedì prossimo guarderemo le vicende del dibattito politico cittadino, con i suoi rilanci nazionali, con altri occhi. Due gli auspici che mi sento di indirizzare, oggi che ancora tutto è aperto. Spero che sapremo riconoscere di essere stati protagonisti di una bella pagina di democrazia, confronto politico e progettazione di futuro che non teme confronto. Notazione non scontata se solo si guarda ad altre città in cui il centrosinistra si appresta al voto amministrativo diviso, arrancante e per nulla certo di poter battere il centro destra o altri avversari come il M5S. Mi piacerebbe, inoltre, che dopo i toni accessi, le proposte eclatanti, qualche colpo basso che, come nota Annibale D’Elia su questo blog, attiene più al piano della...

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LE PRIMARIE DI MILANO VISTE DALLA LUNA (E PERCHÉ SONO IMPORTANTI)

Sono atterrato a Milano una bella mattina di gennaio. Non proprio dalla luna ma dalla Puglia, dove per una decina d’anni mi sono occupato di giovani, innovazione sociale e rigenerazione urbana dentro una pubblica amministrazione. A Milano sono nato e in questi anni l’ho vista cambiare da lontano. Conclusa l’esperienza in Puglia, sono finito un po’ per caso e un po’ per curiosità nel bel mezzo delle primarie del centro sinistra milanese. Anticipo subito le conclusioni. Secondo me, a Milano, sta succedendo qualcosa di bello e di importante. Lo so, non conosco molto delle complesse dinamiche della politica cittadina. E, viste dall’esterno, le cose possono sembrare più semplici e brillanti di quel che sono. Però, in questa gara milanese, ci sono degli aspetti che...

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ECCO “MILANO IN”, SPAZIO PER LA CITTÀ CHE INNOVA E INCLUDE

Alcune settimane fa Gli Stati Generali ha ospitato una mia riflessione sulla città che sale . Prendendo in prestito il titolo dell’opera di Boccioni intendevo puntare l’attenzione non tanto sui simboli più evidenti del rinnovamento milanese – Expo, le nuove piazze, la Darsena, i grattacieli – ma sugli smottamenti e la riorganizzazione, materiale e simbolica, che inevitabilmente la crisi e la reazione ad essa hanno prodotto dentro i corpi sociali della città, in termini di politiche pubbliche o di reazioni spontanee. Trovo infatti curioso che la lettura materiale di Milano, che pure nei suoi aspetti ambivalenti rischia di essere decisiva per la politica, sia trascurata dal dibattito di avvicinamento alle elezioni amministrative 2016. Accanto alla contabilità del “cosa si è fatto,...

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COSÌ MILANO È TORNATA AD ESSERE “LA CITTÀ CHE SALE”

Umberto Boccioni ha dipinto La città che sale a cavallo tra il 1910 ed il 1911. Il titolo originale del dipinto, che rappresenta una visione di Milano, era Il lavoro. Distante da una rappresentazione naturalistica del paesaggio, al centro dell’opera non vi sono i cantieri e le ciminiere tipici delle periferie urbane, ma uomini e cavalli in movimento. La formula della citta che sale è stata recentemente utilizzata da Irace (Il Sole24Ore, 3 Maggio 2015) per rappresentare la Milano verticale delle nuove realizzazioni urbanistiche e dei molti cantieri appena conclusi. Dal mio punto di vista, invece, si tratta di una formula efficace per ben catturare alcuni dei processi sociali, culturali ed economici che da qualche tempo attraversano la città e che...